Uno dei visti più utilizzati per la prima esperienza in Australia al di fuori del viaggio come turista p certamente il Working Holiday Visa (WHV). Con il WHV è possibile non solo estendere la durata del soggiorno sul territorio australiano fino a 12 mesi, che a determinate consizioni possono essere estesi a 24, ma è possibile anche lavorare legalmente.
Il Working Holiday Visa ha ovviamente alcune limitazioni, di cui la principale è soprattutto quella legata all'età del richiedente: se avete più di trent'anni (o meno di diciotto) non potete più richiedere questo tipo di visto, ed è possibile usufruirne solo una volta (non si può quindi richiederne un altro dopo averlo sfruttato).
Il WHV ha anche delle ulteriori limitazioni per quello che riguarda l'attività lavorativa, che è intesa come un mezzo per pagarsi gli studi in Australia: il lavoro prestato per un'azienda non può durare più di tre mesi (occorre quindi cambiare lavoro ogni tre mesi), e non deve essere a tempo pieno per poter permettere di studiare.
Il visto è piuttosto semplice e veloce da ottenere, e come molti altri documenti è possibile ottenerlo semplicemente facendo una richiesta online sul sito del governo australiano (http://www.immi.gov.au/visitors/working-holiday/417/index.htm). Normalmente in 24 ore si riceve conferma del visto, e da quel momento si hanno 12 mesi per poter arrivare in Australia.
Una volta in Australia è possibile uscire e rientrare senza limitazioni, ma la durata del visto rimane di 12 mesi dalla data del primo ingresso in Australia.
Per poter ottenere l'estensione del visto per altri dodici mesi è necessario lavorare per almeno tre mesi (anche non continuativi) in una fattoria o in territori rurali (solitamente a raccogliere frutta).