Lavoro

Aprire un'attività in Australia

Aprire un''attività in Australia

Sono passati meno di tre mesi da quando io e mia moglie abbiamo aperto una piccola attività qui in Australia, e posso dire che tutto fino ad ora è stato ben più semplice che in Italia.

Iniziamo dalla burocrazia, uno degli aspetti più fastidiosi del Belpaese. Gli uffici pubblici qui sembrano esattamente l'opposto di quelli italiani. Innanzitutto si usa l'email per comunicare, non si fanno file lunghissime e si sa sempre il nome della persona incaricata di seguire la nostra pratica.



Aprire un negozio è addirittura banale, visto che non ci sono licenze o permessi da richiedere. Nel nostro caso, visto che si tratta di un caffè/pasticceria, abbiamo dovuto semplicemente ottenere una certificazione analoga a quella HACCP in Italia, seguendo un corso (online, costo 200 AUD) di 8 ore e presentando domanda al council locale pagando 149 AUD. La risposta è arrivata in pochi giorni, ed i 149 AUD sono praticamente l'unica tassa da pagare (annualmente) per poter somministrare alimenti e bevande.

Altre "licenze" sono quelle per l'occupazione del suolo pubblico con tavolini e sedie (35 AUD l'anno per un tavolo con quattro sedie), tempo per avere il permesso 24 ore, e nel mio caso anche per l'approvazione dell'insegna visto che il negozio è in un paesino turistico sottoposto a vincoli storici. Per l'insegna però non si spende niente, occorre solamente concordarla con l'heritage manager.

Abbiamo già detto come sia banale ottenere l'equivalente della partita IVA, che qui si chiama ABN, e fra l'altro con una singola partita IVA (ABN number) si possono aprire diverse attività, ciascuna contraddistinta da un diverso business name. Mi spiego meglio: Tizio decide di formare una ditta individuale, e richiede l'ABN number per operare. L'attività è un negozio di scarpe, per cui Tizio registra il business name "Best shoes", il tutto online in pochi minuti pagando "una tantum" 70 AUD con carta di credito. Se Tizio in seguito decide di aprire una gelateria, gli basterà registrare il business name "Best ice creams" pagando altri 70 AUD, ma l'ABN rimarrà lo stesso. In pratica la ditta sarà sempre una, con un'unica contabilità ed un'unica dichiarazione dei redditi. Anzi, in questo caso la dichiarazione dei redditi... non ci sarà! Le ditte individuali infatti non fanno dichiarazione, gli utili vengono semplicemente indicati nella dichiarazione personale.

Non meno semplici gli altri aspetti pratici di un'attività, come le utenze: un paio di telefonate sono sufficienti a partire, il telefono può richiedere anche un paio di settimane per l'attivazione, ma questa è l'unica difficoltà.

Insomma, aprire un negozio in Australia è un'operazione davvero alla portata di tutti, anche se non propriamente fluenti con l'inglese, ed il rapporto con la burocrazia decisamente meno pesante e complicato (oltre che meno costoso...) che in Italia.

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